Karate è
un'arte marziale che prevede l'uso degli arti superiori e inferiori
senza l'ausilio di armi o di attrezzi. 
Escludendo le competizioni a livello agonistico, lo scopo del
karate non è la vittoria nel combattimento, ma il raggiungimento
del perfezionamento sia della tecnica esecutiva sia di un equilibrio
interiore della persona. Per questo, al fine di un continuo
miglioramento delle proprie capacità, viene data grande
importanza all'apprendimento di un'armonico controllo del proprio
corpo, a riposo e in movimento, e proprie reazioni psicologiche
e, soprattutto, emozionali.
Le tecniche fondamentali del karate sono suddivise in colpi
d'attacco e di difesa:
i primi si avvalgono di pugni e calci;
i secondi riguardano esclusivamente le parate.

Il karate prevede due specialità: il kata
e il kumite.
Il primo è una dimostrazione di vari movimenti coordinati
tra loro senza la presenza dell'avversario, e la valutazione
dei gesti si basa sulla precisione dell'esecuzione.
Il combattimento vero, nel quale due concorrenti si fronteggiano
cercando di portare i colpi a bersaglio, è il kumite.
Per essere validi, gli attacchi devono essere limitati a: testa,
viso, collo, addome, petto, dorso (escluse le spalle), fianchi.
L'uso di protezioni, quali paradenti, paraseni, guanti, conchiglia
genitale, paratibia, è obbligatorio.
I colpi devono essere tenuti sotto controllo, pena la squalifica
dell'atleta.
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